Toponomostica
Darsena
“ quando si vorrà attraverso i secoli studiare l’umore della gente del nostro paese, converrà consultare la carta topografica, poichè nelle trame delle arterie nere circola il mutevole pensiero degli avi”, in Lorenzo Viani, Le vie in Il nano e la statua nera, Firenze, 1943.
I nomi delle vie e delle piazze non sono mai casuali, ma tutti rispondono ad una precisa motivazione, nota di solito a chi quei nomi li volle e li stabilì ma poi col tempo la memoria si è inevitabilmente dileguata. Recuperare il significato ed il senso di una denominazione toponomastica permette quindi di riappropriarsi in un certo modo di una parte della storia cittadina. Sul finire dell’Ottocento a Viareggio gli spazi a ponente erano tutti sfruttati, la Darsena era un terreno vergine. Il Consiglio Comunale deliberò nel 1916 nuove denominazioni dal sapore irredentistico (Indipendenza, Oberdan, Trento, Trieste, Gorizia, Savoia. Quindi nella Darsena , quartiere intriso di pulsioni anarchiche e socialiste, si celebra il “quartiere della Vittoria”.
cfr. Mario Lenci,La Darsena : il quartiere della Vittoria, in Con Viani di là dal molo, catalogo della mostra, 1996





