Gregorio Ronca (1859-1911)

Gregorio Ronca, scienziato della marina italiana, nacque a Solofra (Avellino) nel 1859 in una famiglia benestante e con tradizioni culturali. Dopo aver intrapreso la carriera militare nella marina, partecipò nel 1881 a un viaggio di circumnavigazione a bordo della nave Caracciolo, durante il quale condusse esplorazioni geografiche e raccogliendo importanti reperti scientifici. Fu pionieristico nello sviluppo della balistica e delle armi subacquee, inventando il "proiettore di scoperta manovrabile a distanza" e migliorando il tiro navale.
Nel 1889, divenne insegnante di Artiglieria e Balistica all’Accademia Navale di Livorno, dove collaborò con Alberto Bassani per sviluppare il sistema di calcolo della traiettoria dei proietti, noto come "Ronca-Bassani". Questo contribuì a migliorare la precisione e la portata dei cannoni navali. Il suo metodo di tiro, il "Tiro Ronca", fu adottato anche dal Giappone, che lo utilizzò con successo durante la guerra russo-giapponese del 1905.
Nel 1904, Ronca condusse un importante viaggio scientifico e commerciale alle Antille, Gujane e Amazzonia a bordo della nave Dogali, raccogliendo dati fondamentali per la geografia e il commercio. La sua carriera culminò nel 1911, quando morì a Napoli a causa di una malattia improvvisa. Fu ricordato con numerosi tributi pubblici, tra cui una tomba monumentale a Solofra e una strada a lui intitolata. Le sue opere scientifiche, tra cui manuali di balistica e articoli pubblicati su riviste specializzate, lasciarono un’impronta duratura nel campo della marina e della scienza applicata.

Il balipedio di Viareggio è stato intitolato a Gregorio Ronca tra il 1868 e il 1944 . Attivo in un arco di tempo che copre dall'Unità d'Italia fino alla Seconda guerra mondiale, è stato tra i più attivi d'Italia. Il balipedio si trovava nell'area della Spiaggia della Lecciona, poi divenuta parte del parco naturale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli ed era raccordato direttamente con la stazione ferroviaria di Viareggio. Cannoni, mortai, bombe furono oggetto di sperimentazione da parte della Marina Militare di fronte a quel tratto di mare. All'interno del parco, tra gli alberi, si possono ancora trovare resti di casematte, costruite dai militari, atte alla sperimentazione delle armi.