Arte e Cultura
Viareggio ha avuto origine da un castello che Lucchesi e Genovesi, alleati contro Pisa, edificarono nel 1172 sulla riva del mare, a difesa della costa e del territorio circostante. Il fortilizio, di imponenti dimensioni, fu denominato “Castrum de Via Regia”; Viareggio divenne così l’unico sbocco al mare per Lucca che decise di offrire gratuitamente terreno a chi decideva di costruire una casa a Viareggio. Grazie ai lavori di bonifica e all’innalzamento lungo la spiaggia di una barriera artificiale di bosco a pini (le future pinete di Viareggio, quella di Ponente e quella di Levante) Viareggio si ampliò, le attività di pesca, cantieristica e marineria velica assunsero notevole importanza, tanto che nel 1819 la duchessa di Lucca Maria Luisa di Borbone decretò la costruzione della prima darsena e nel 1820 elevò Viareggio al rango di “Città”. Nel 1822 la principessa Paolina Bonaparte Borghese, sorella di Napoleone, fece costruire vicino alla riva del mare una graziosa villa, in cui soggiornò nei suoi ultimi anni di vita. Era l’inizio di una nuova stagione per Viareggio, quella caratterizzata dall’usanza dei bagni di mare: per la bellezza della spiaggia, per la felice posizione geografica, per il senso di ospitalità degli abitanti, la città si avviava ad essere un centro balneare rinomato. All’inizio del Novecento la città era già la Perla del Tirreno, un centro mondano, culturale e turistico apprezzato in tutta Europa e caratterizzato da una particolarissima architettura sospesa tra eclettismo e liberty.
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